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Furto di dati, ex dipendente UBS non si presenta in aula
Furto di dati, ex dipendente UBS non si presenta in aula
Furto di dati, ex dipendente UBS non si presenta in aula
Redazione
8 anni fa
L'uomo è accusato di aver venduto dati di clienti alla Renania settentrionale-Vestfalia per 1,45 milioni di euro

Non si è presentato in aula stamane l'ex dipendente di UBS, accusato dal Tribunale penale di Bellinzona (TPF) di aver venduto dati di clienti della banca al Land tedesco della Renania settentrionale-Vestfalia per un importo di 1,45 milioni di euro. L'inizio del dibattimento è stato posticipato a domani.

Secondo quanto indicato nell'atto d'accusa del Ministero pubblico della Confederazione, l'ex bancario, nell'estate del 2012, avrebbe consegnato i dati di almeno 233 persone.

Nei confronti del 45enne vengono ipotizzati i reati di spionaggio economico, violazione del segreto bancario e riciclaggio di denaro. Durante una perquisizione domiciliare a casa dell'imputato sono inoltre state trovate munizioni: è quindi accusato anche di detenzione illegale di munizioni.

Secondo il Ministero pubblico, l'uomo avrebbe raccolto i dati consegnati alla Germania sul suo posto di lavoro, tra il dicembre del 2005 e l'autunno 2012. Sulla base delle informazioni ricevute, le autorità tedesche hanno poi effettuato in Germania perquisizioni domiciliari e indagini a partire dalla metà di novembre del 2012.

Con i soldi ottenuti dallo stato tedesco l'ex bancario avrebbe acquistato una casa a Maiorca, che avrebbe poi rivenduto un anno dopo. Secondo l'atto d'accusa scopo di questa operazione era di nascondere l'origine del denaro.

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