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Ticino
Furto dati SIC: il ladro è ticinese
Redazione
14 anni fa
La notizia è stata confermata oggi da due membri UDC della Commissione della sicurezza

Il dipendente che ha rubato dei dati informatici ai Servizi segreti svizzeri (SIC) è un ticinese di 43 anni. La notizia è stata confermata oggi da due membri UDC della Commissione della sicurezza.Lauber: "Grave caso di spionaggio""Grave caso di spionaggio", per fortuna quasi certamente sventato, all'interno dei servizi segreti svizzeri: il dipendente ticinese, che è stato arrestato ma è ora di nuovo a piede libero, ha sottratto diversi dischi rigidi pieni di dati elettronici "molto sensibili" e voleva venderli all'estero. Se ci fosse riuscito, "avrebbe potuto mettere in pericolo la sicurezza del paese", ha dichiarato il procuratore generale della Confederazione Michael Lauber lo scorso 27 di settembre.Bulletti: "Ragguardevole valore di mercato""Si tratta di un grave caso di spionaggio economico", ha detto da parte sua nella stessa occasione il procuratore Carlo Bulletti, capo della sezione Protezione dello stato e reati speciali, che si occupa della vicenda. Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ipotizza anche i reati di spionaggio politico e violazione del segreto d'ufficio. L'MPC - ha detto Bulletti - è stato avvertito il 25 maggio dal SIC sui sospetti di furto. L'indicazione - ha precisato rimanendo nel vago - è venuta dall'interno della Svizzera, ma non dall'Amministrazione federale. La Procura ha subito avviato un'inchiesta e condotto una perquisizione domiciliare con l'ausilio della polizia giudiziaria federale. Il dipendente del SIC è stato arrestato e posto in detenzione preventiva fino al 5 luglio. Secondo le informazioni dell'MPC avrebbe avuto problemi psichici. Gli inquirenti pensano che "avesse l'intenzione di vendere i dati all'estero", ha detto Bulletti. A quale paese? Il procuratore non ha saputo o voluto dire. A che prezzo? Non si sa. "Posso però immaginare che avessero un ragguardevole valore di mercato".

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