
Nuova tegola per il Municipio di Lugano, ancora una volta alle prese con un dipendente dalla mano lesta.
Emerge oggi, dalle pagine de La Regione, la vicenda di una donna impiegata dalla Città che avrebbe sottratto circa 800 franchi dalla cassa del Lido comunale.
Una cifra non da capogiro, ma che non ha impedito l'apertura di un'inchiesta amministrativa nei confronti della donna, così come la segnalazione al Ministero pubblico.
Il furto, avvenuto in due occasioni, è ancora tutto da chiarire. La scarsa entità della somma rubata potrebbe anche far pensare a un'azione dettata da uno stato di bisogno: difficilmente infatti una persona rischia il posto di lavoro per così pochi soldi.
Inizialmente la donna non voleva ammettere i furti, ma infine ha ceduto.
"Purtroppo è vero, è una triste vicenda e una situazione piuttosto difficile" ha confermato al quotidiano bellinzonese il sindaco Marco Borradori, aggiungendo che il Municipio è venuto a conoscenza del caso giovedì scorso, su informazione del Dicastero sport.
L'Esecutivo luganese non ha ancora deciso quale provvedimento prendere nei confronti della dipendente. Prima vuole attendere l'esito dell'inchiesta amministrativa, condotta dal responsabile del personale insieme ad un collaboratore.
La dipendente rischia sanzioni che vanno dall'ammonimento alla multa, fino al licenziamento,
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