
Sui nastri del centro pacchi della Posta di Cadenazzo passano 8000 spedizioni all’ora. Spesso contengono merce di valore, sui cartoni sfilano i nomi dei più conosciuti negozi online. Una cattedrale del consumismo digitale. Basterebbe allungare la mano per acciuffare uno smartphone di ultima generazione o una giacca di una grande firma. Tentazione a cui due collaboratori del centro pacchi di Cadenazzo non hanno saputo resistere.
Segnalati dalla Posta
Si tratta di un 64enne e di un 61enne, entrambi cittadini svizzeri. Ora, dopo una segnalazione della stessa Posta, sono indagati. A confermarcelo è il ministero pubblico, la principale ipotesi di reato è quella di furto. “I due, che attualmente si trovano indagati a piede libero”, spiegano gli inquirenti, “sono in particolare accusati di aver sottratto il contenuto di numerosi pacchi”.
Elettronica e abbigliamento
Gli approfondimenti degli ispettori sono ancora in corso, dovranno chiarire i contorni del furto e capire se si tratti di un episodio isolato o meno. Le perquisizioni, però, hanno già portato al “rinvenimento di diversa merce (apparecchiature elettroniche e capi d’abbigliamento) la cui provenienza è attualmente al vaglio degli inquirenti”.
Licenziati in tronco
Da noi contattata, la Posta spiega come il caso sia “stato constatato nell’ambito dei regolari controlli interni”, aggiungendo che “si tratta di un singolo caso chiaramente delimitato, che è stato riconosciuto tempestivamente grazie ai processi di controllo esistenti”. L’epilogo è inevitabile: “La Posta condanna espressamente questo comportamento. Il rapporto di lavoro è stato risolto con effetto immediato”, conclude l’azienda.

