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Ticino
Furti, non c'è tregua per Trevano
Redazione
11 anni fa
A pochi giorni dall'ultimo colpo, i soliti ignoti si sono ripetuti durante il weekend. "Danni per decine di migliaia di franchi"

Non c'è pace per i distributori automatici del Centro professionale di Trevano.

A nemmeno due settimane dagli ultimi furti con scasso ai danni di tre di loro, durante il fine settimana appena trascorso i soliti ignoti sono tornati a prenderli di mira.

Ce lo conferma la Polizia cantonale, precisando che la denuncia è giunta ieri, domenica, e che sul posto si sono recati gli agenti della Scientifica per i rilievi di rito.

Magra la refurtiva (poche centinaia di franchi complessivamente), ma molto ingenti i danni.

"Per quelli maggiormente danneggiati si parla di 6'000-7'000 franchi a distributore" ci spiega il responsabile della Dallmayr di Barbengo, Roberto De Carli.

Alcuni studenti hanno espresso preoccupazione per l'ipotesi che i distributori, a seguito degli ennesimi furti, possano non più tornare a Trevano. Al momento, infatti, ne mancano sei su dieci.

"È vero, fino al termine dell'anno scolastico al Centro professionale di Trevano potremo offrire solo un servizio ridotto, visto che alcuni distributori sono gravemente danneggiati e necessitano di importanti lavori di riparazione" afferma ancora De Carli. "Per l'inizio del prossimo anno scolastico, il 31 agosto, torneranno comunque tutti al loro posto."

De Carli sembra ormai rassegnato a che i suoi distributori continuino ad essere presi di mira dai ladri (che alla fine sarebbe meglio definire vandali). "È davvero peccato, perché il Cantone l'anno scorso aveva predisposto delle belle nicchie, con tanto di zona per il riciclaggio. E poi cosa pensano di rubare? Se va bene, all'interno ci saranno 100-150 franchi, visto che vengono svuotati ogni due giorni. Ma i danni che causano questi ladri sono enormi."

Ora la Dallmayr sta pensando di cambiare sistema, ovvero eliminare i soldi. "Vorremmo introdurre un sistema con delle chiavette da ricaricare, senza quindi più monete" ci dice. "Ne stiamo discutendo con il Cantone."

Anche perché posare dei distributori più solidi di questi sarebbe impossibile, conclude De Carli. "Questi ladri distruggono tutti. A meno di fare i distributori in uranio impoverito, non servirebbe a nulla..."

AS

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