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Ticino
Furti in costante calo
Redazione
15 anni fa
Stefano Malinverno, Commissario capo della Sezione reati contro il patrimonio, ai microfoni di Radio3iii

Nel 2010 si è registrata un'ulteriore diminuzione: 13' 128 infrazioni, dunque il - 4% rispetto al 2009I reati classificati come rapine nel 2010 sono 60 e sono stabili rispetto agli scorsi anni. Nel tracciare il bilancio d’attività del 2010 la poizia fa inoltre notare che il distretto di Lugano è sempre quello più toccato dal fenomeno con rapine commesse per strada da autori della regione. Le rapine a danno di stazioni di servizio con annesso ufficio cambio sono state 11. La zona maggiormente a rischio, come purtroppo testimoniano gli episodi di inizio 2011, permane il Mendrisiotto che a causa della sua vicinanza al confine permette ai rapinatori, in maggioranza provenienti dall’Italia, una facile via di fuga. Fra i casi più eclatanti ricordiamo la rapina simulata avvenuta a metà luglio ai danni di una banca a Vezia che ha visto all’opera un unico autore che dopo aver immobilizzato e legato il dipendente si è impossessato di un’ingente somma di denaro. Dopo alcuni giorni il cassiere ha ammesso la sua complicità nell’organizzazione del colpo. I due correi sono stati arrestati ed è stato recuperato gran parte del bottino (circa 2/3). Lo scorso anno non vi sono state rapine a danno di gioiellerie. I furti con scasso sono diminuiti del 13% rispetto al 2009, con un calo assoluto di oltre 300 denunce. Ricordiamo che dal 2006, con l’inizio dell’operazione SCAFU, i furti hanno già subito una diminuzione del 30% rispetto al quadriennio 2002/2005. L’andamento positivo può essere spiegato da molteplici fattori: dalle operazioni congiunte nell’ambito dell’operazione SCAFU tra Reparti mobili, Polizia giudiziaria, Polizie comunali e Guardie di confine; dal miglior coordinamento e passaggio di informazioni in tempo reale tra Polizia cantonale e Guardie di confine, con l’integrazione presso la sezione Reati contro il patrimonio di un loro collaboratore; dai numerosi fermi di autori di furti con scasso, che hanno permesso di contenere sul nascere nuovi fenomeni. Sottolineiamo l’arresto di una banda di cinque scassinatori autori di 125 furti a danno di ditte, avvenuto a fine 2009. L’inchiesta ha portato alla loro condanna alle Assise Correzionali; da una vasta operazione internazionale, coordinata dalla Polizia federale, che ha portato all’arresto di numerosi cittadini georgiani, richiedenti l’asilo, affiliati a una stessa organizzazione criminale dedita a furti con scasso in appartamenti (strappo del cilindro). Le bande di nomadi provenienti dall’Italia anche nel 2010 hanno commesso numerosi furti in Ticino. Il fenomeno, noto a livello svizzero con il nome di Operazione Zigana, ha conosciuto due distinti incrementi di attività; il primo a gennaio e febbraio, il secondo tra agosto e settembre. L’arresto di componenti delle bande in un lasso di tempo contenuto si è poi tramutato in un’inversione di tendenza, in particolare per i furti negli appartamenti. Complessivamente durante il 2010 sono state 44 le persone legate al fenomeno Zigana, in buona parte arrestate o colpite da mandato di cattura, responsabili di 101 furti con scasso per un ammontare di 3,2 milioni di franchi di refurtiva. In quest’ambito segnaliamo: il fermo avvenuto in settembre di due nomadi minorenni, che nell’arco di un pomeriggio hanno svaligiato sette appartamenti tra Mendrisio, Melide e Lugano; la settimana successiva sono state fermate altre due ragazze minorenni autrici di 17 furti con scasso commessi tra Ticino e Lucerna, per un ammontare complessivo di oltre 150' 000 franchi di refurtiva; l’arresto, qualche giorno dopo, di altre due ragazze autrici di furti con scasso, con il conseguente crollo per diversi mesi del fenomeno; a metà ottobre è stato arrestato un cittadino serbo, da tempo ricercato per una serie di furti con scasso in ville. L’inchiesta denominata Birse è iniziata con il fermo da parte delle Guardie di confine al valico di Chiasso Strada di un furgone carico di refurtiva proveniente da una coltelleria di Lugano e da un negozio di articoli da Golf del Locarn

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