
Il primo colpo è stato messo a segno nella notte tra domenica e lunedì. Quando è stata svaligiata la gioielleria Bonaglia, in Corso Pestalozzi. I ladri hanno infranto la vetrina della gioielleria con una mazza e si sono impossessati di diamanti e collane per un valore di circa 50 mila franchi. Verosimilmente non si sono affidati al caso. Dallo scorso mese di dicembre è la terza volta che la gioielleria Bonaglia - che non è attrezzata con una video sorveglianza - subisce un furto con scasso. Passa un giorno. E notte tra lunedì e martedì, il secondo colpo. Stavolta in una storica coltelleria di via Pretorio. I malviventi hanno rubato circa 1'500 coltelli per un valore totale di oltre 200 mila franchi. E anche stavolta, le modalità con cui hanno agito, suggeriscono che avessero una chiara idea di cosa prendere e di cosa lasciare. Fatto sta che tra i negozianti del centro città comincia a serpeggiare una certa preoccupazione. E così la polizia comunale ha deciso di alzare il livello di guardia. “Dopo il secondo furto, e indipendentemente dal fatto che potrebbe anche trattarsi di casi isolati, abbiamo deciso di gestire il nostro servizio in maniera da evitare una possibile escalation”, ci dice oggi il comandante della polizia comunale Roberto Torrente. “Bisognerà gestire diversamente la copertura del territorio - spiega Torrente - soprattutto della zona centrale”. In particolare “si passerà da un pattugliamento normale ad un sistema di pattuglie mirate, anche in civile, che tengano maggiormente sotto controllo le zone a rischio”. La situazione ha anche un risvolto paradossale, visto che questi ultimi due colpi sono stati messi a segno in centro, non lontano dalle centrali della polizia cantonale e comunale. Questi ladri sembrano insomma davvero sfrontati. Ma non è così “perché di notte - spiega Torrente - la città diventa deserta e se non ci sono pattuglie il rischio di venire presi è meno alto. E dunque non è assurdo pensare che i furti ai danni dei negozi avvengano perlopiù di notte ed in centro. E, in maniera inversamente proporzionale, i furti nelle abitazioni avvengano maggiormente di giorno ed in periferia”. Chiaro: quando la gente è in centro al lavoro. Le misure che la polizia comunale intende mettere in campo comunque non si fermano qui. “Con il progetto secure city store - aggiunge Torrente - l’allarme arriverà anche alla polizia comunale”. E non solo, come ora, alla cantonale”. E questo permetterà una maggiore velocità di intervento. A Lugano non si vuole infatti lasciare niente al caso, visto che, “l’esperienza ci insegna – prosegue Torrente - che se dei ladri rubano a casa mia, la settimana seguente posso tornare a rubare dal mio vicino”. “Ci stiamo muovendo - conclude Torrente - e prossimamente ci sentiremo anche con il distaccamento speciale ScaFu della polizia cantonale per mettere in piedi un dispositivo comune che tenga conto di questa situazione”.[email protected]
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