
La scusa è sempre quella: "Mi sono dimenticato di pagare". Ma in realtà dietro alle dimenticanze di pagamento vi sono dei veri e propri furti, spesso messi a segno da "maestri del mestiere".
Parliamo del fenomeno dei furti di benzina nelle stazioni di servizio ticinesi, di cui riferisce oggi La Regione in seguito a un'inchiesta di Radio Fiume Ticino.
Ogni compagnia di distribuzione attiva in Ticino perde ogni anno tra 15mila e 20mila franchi a causa di questi furti. Un fenomeno spesso sottaciuto, e che non sempre compare nelle statistiche, ma che ha assunto dimensioni preoccupanti.
"Noi abbiamo 23 pompe diffuse in tutto il Ticino" ha spiegato il direttore di Centonze, Marco Sofi. "Quest'estate i problemi più grossi li abbiamo avuti alla stazione di Coldrerio, sull'autostrada. È stata una situazione che abbiamo vissuto molto male, perché a colpire sono stati molti automobilisti stranieri, non solo italiani, e le perdite non sono mai state recuperate."
"Le pompe localizzate a Stabio, Fornasette, Caslano e Pizzamiglio sono in assoluto le più colpite in Ticino" gli ha fatto eco il responsabile di Socar, Antonio Aleo. "Solo a Pizzamiglio il 90% dei furti è da imputare a targhe straniere che, subito dopo, svaniscono al di là della frontiera. E noi ovviamente non riusciamo mai a recuperare il maltolto. I ticinesi di solito tornano a pagare."
I ladri di benzina sfruttano solitamente l'assenza di telecamere, la presenza di numerosi veicoli che confondono la visuale o la conformazione stessa della stazione di benzina. Sanno che il colpo non è troppo complicato e il rischio di denuncia minimo.
"A noi vengono segnalati solo una piccola parte dei furti effetivamente commessi" ha dichiarato il portavoce della Polizia cantonale, Renato Pizolli. "Il reato di principio è quello di furto. Quando lo si riesce a dimostrare, la pena va intesa nell'ordine di anni e non di mesi."
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