
Due cittadini italiani di 34 e 60 anni, residenti in Italia, sono stati arrestati il 31 gennaio nell’ambito di un’inchiesta su una serie di furti con scasso avvenuti il giorno precedente nel Luganese. Lo comunicano il Ministero pubblico, la Polizia cantonale e l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) in una nota.
Trovati attrezzi da scasso nell'auto
Il fermo è avvenuto grazie agli accertamenti avviati dopo alcuni colpi messi a segno il 30 gennaio e anche grazie alle segnalazioni di privati cittadini. Le perquisizioni del veicolo utilizzato dai due uomini hanno permesso di rinvenire diversi attrezzi da scasso. Le principali ipotesi di reato sono quelle di furto, danneggiamento e violazione di domicilio. La misura restrittiva della libertà è già stata confermata dal Giudice dei provvedimenti coercitivi.
Si indaga su eventuali altri colpi
L’inchiesta, coordinata dalla procuratrice pubblica Petra Canonica Alexakis, prosegue ora con l’obiettivo di verificare eventuali responsabilità in altri furti avvenuti in passato sul territorio nazionale. Secondo gli inquirenti, i due arrestati potrebbero infatti essere collegati a un gruppo strutturato di scassinatori attivo da anni.

