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Ticino
"Furono lesioni colpose"
Redazione
18 anni fa
Il legale della famiglia del ragazzo che si infortunò gravemente al Parco Avventura del Tamaro chiede la promozione d'accusa

La famiglia dell'11enne che rischiò di morire strangolato al Parco Avventura l'estate scorsa non accetta l'archiviazione del caso con un non luogo a procedere. L'avvocato Venerio Quadri lunedì ha inoltrato un'istanza di promozione dell'accusa contro i responsabili del parco situato sul Monte Tamaro. L'incidente avvenne lo scorso 11 giugno: il ragazzo, che si trovava in gita con la sua classe delle scuole medie di Chiasso, scivolò, restando appeso all'imbragatura. Una delle corde di sicurezza si attorcigliò al collo e l'11enne rischiò lo strangolamento. Fu ricoverato al reparto cure intense del Civico e fortunatamente si riprese in fretta, anche se attualmente è seguito da uno psicoterapeuta. Il procuratore pubblico Marco Villa aprì un'inchietsa penale, che si è chiusa pochi giorni fa, alla fine di marzo, con un non luogo a procedere, non avendo il procuratore ravvisato l'esistenza di reati da parte dei responsabili del parco. Ma come detto Venerio Quadri, il legale della famiglia, ha inoltrato alla Camera dei ricorsi penali un'istanza di promozione dell'accusa per il reato di lesioni colpose, chiedendo di procedere contro i responsabili del Parco Avventura.

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