
L’Associazione delle Polizie Comunali Ticinesi (APCTi) fa alcune precisazioni riguardo alla problematica legata ai controlli della velocità, in particolare tra quelli effettuati dalla Polizia cantonale e quelli della Polizia comunale. In un articolo pubblicato domenica scorsa dal Mattino, la Lega rispondeva alle critiche rivolte al suo ministro Norman Gobbi, sottolineando che tre controlli radar su quattro sono effettuati dalle Comunali: su un totale di 1615 controlli mobili nel 2018, 427 sono stati effettuati da agenti della Cantonale, mentre 1188 dai Corpi delle Polizie comunali (vedi articolo suggerito).
Ma per l'APCTi è "assolutamente fuorviante" porre l'accento sul semplice numero dei controlli radar effettuati dai due Corpi e "senza alcun approfondimento, per esempio, sulla durata dei controlli, nonché altre precisazioni utili per un’analisi trasparente, oggettiva e finalizzata pertanto ad un’opportuna informazione dell’opinione pubblica".
"Basti pensare" aggiunge l'associazione, "che le polizie comunali non dispongono di radar semi stazionari o di postazioni fisse (come per esempio quella sull’autostrada a Balerna, che molto ha già fatto discutere) che operano per lunghi periodi di tempo senza interruzione alcuna. Questo genere di verifiche, seppur di lunga durata, non sono evidentemente annoverate nel computo complessivo del numero dei controlli effettuati dalla Polizia cantonale. Le cifre evidenziate non possono quindi oggettivamente essere confrontate semplicemente tramite un raffronto numerico della quantità di controlli effettuati, poiché non rappresentative della situazione che si vuol porre in discussione, ovvero la pressione generale di controlli radar in Ticino".
L'Associazione precisa in seguito le modalità dei controlli delle Polizie comunali: "Di regola sono di corta durata ed effettuati su tratte particolarmente a rischio dal punto di vista della sicurezza stradale". Le richieste giungono "sempre più dalla popolazione o dai Municipi convenzionati con un corpo di polizia comunale". Spesso i controlli vengono svolti "dopo un censimento tecnico che permette di stabilire il giorno e l’orario in cui sono evidenziate il maggior numero d’infrazioni". Secondo il principio cardine delle Polizie comunali, ovvero la cosiddetta “polizia di prossimità (Community Policing)”, si agisce sempre "il più mirato possibile verso la risoluzione chirurgica di problemi segnalati dalla cittadinanza o riscontrati dalle autorità". I controlli dei superamenti dei limiti di velocità, con conseguenti pericoli per gli utenti della strada (motorizzati o appiedati), "sono parte integrante del bisogno di sicurezza della nostra popolazione".
L'APCTi ricorda inoltre che le polizie locali effettuano i controlli della velocità sulle strade comunali, che comprendono anche le zone con limitazione a 30 km/h e quelle cantonali all’interno delle località: "In Ticino la rete di strade comunali (1957 km) supera ampiamente quella delle strade cantonali (1058 km) generando la necessità di un certo numero di controlli anche se, come detto, di corta durata e sempre più mirati".
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