
L'annuncio dell'imminente e probabile riuscita dell'Iniziativa "Fuori dal vicolo cieco" sta suscitando reazioni in tutta la Svizzera e ovviamente anche in Ticino (cfr. articolo allegato). Si attendeva una reazione da parte di chi aveva portato avanti l'Iniziativa contro l'immigrazione di massa, l'UDC, e l'attesa è durata poco. Per il presidente UDC Gabriele Pinoja la seconda chiamata alle urne per decidere il futuro della politica migratoria in Svizzera sarà la definitiva resa dei conti.
"Chi vorrebbe far uscire la Svizzera da un vicolo cieco per farla precipitare in un baratro da cui non tornerà più indietro ce l’ha dunque fatta. Supportati da plurimilionari che vivono negli USA e pagliacci ipersovvenzionati dallo Stato, ammiratori della STASI e pseudointellettuali, quelli di RASA ci faranno rivotare sui contenuti dell’iniziativa del 9 febbraio 2014."
"Non contenti che, dopo un anno e mezzo dal voto, l’iniziativa UDC sia ancora carta straccia, e non soddisfatti per l’attendismo, le genuflessioni e le giugulatorie del governo elvetico nei confronti dell’Unione europea, gli auroturbo di RASA hanno pensato bene di piazzare la loro brilante iniziativa per dare una mano al neo capo negoziatore con l’Ue, Jacques De Watteville."
"Indebolita ulteriormente la posizione della Svizzera nelle trattative con Bruxelles (in altri tempi si sarebbe parlato di alto tradimento), quelli di RASA si illudono che il terrorismo psicologico sortirà gli effertti sperati. E che i cittadini ammetteranno di essersi sbagliati. Noi siamo convinti che avverrà il contrario, perché gli svizzeri, nel corso della storia, hanno dimostrato di non amare né i prepotenti, né gli imbroglioni."
Pinoja conclude sollecitando il voto dell'iniziativa costituzionale "Prima i nostri" che deve ancora approdare sui banchi del Gran consiglio.
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