
Bellinzona: è qui la festa? Pare di no, almeno stando a sentire quella fetta di cittadini preoccupata per la piega che sta prendendo la situazione in città. Concerti cancellati, Bacchica annullata, Rabadan verso il declino, profetizzano alcuni. Dunque Ticino Cantone per vecchi? Non sempre e non dappertutto: ad una prima occhiata sembra che negli altri centri le cose vadano diversamente, tra concerti, feste, mercatini, festival serali e chi più ne ha più ne metta. Quello che proponiamo è un breve viaggio, una panoramica dei regolamenti e delle eventuali deroghe. Partiamo da Sud: a Chiasso durante l’anno si cerca di limitare le emissioni foniche a partire dalle 11 di sera. Attenzione però: se la manifestazione è di quelle che pesano, scatta la deroga. Tanto per fare un esempio, Festate può durare fino alle due del mattino con buona pace di tutti quanti. Anche perché, ci raccontano gli addetti ai lavori, in fin dei conti succede una volta l’anno. Andiamo un po’ più a Nord, a Lugano, dove la parola d’ordine è compromesso: un punto d’incontro tra i desideri degli organizzatori di eventi da un lato, l’ordine e la quiete dall’altro. Sembra funzionare, le eccezioni al normale regolamento di polizia vengono concesse soltanto per grandi eventi e non settimanalmente. La festa d’autunno, la Bacchica dei Luganesi, per intenderci sfora tranquillamente la mezzanotte. Torniamo nel Sopraceneri, a Locarno, dove le deroghe vengono concesse in momenti particolari e durante alcune manifestazione. Moon and Stars, giusto per fare nomi e cognomi, dura fino alle due del mattino, e con lei rimangono aperti tutti gli esercizi pubblici che ne fanno richiesta. No, a conti fatti, il nostro non sembra un Cantone per vecchi, la festa c’è, anche se forse non è a Bellinzona.
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