
Un'inchiesta amministrativa potrebbe essere aperta nei confronti del funzionario del Dipartimento sanità e socialità (DSS) Ruggero D'Alessandro.
L'uomo, che lavora a tempo parziale per il Cantone, è stato al centro di una pagina pubblicata sul Mattino della Domenica di ieri, nella quale sono state citate alcune sue discutibili uscite su Facebook (come "Vergogna Svizzera" e "Lega, PLR e PPD fascisti e imbecilli") e nella quale D'Alessandro viene accusato di aver utilizzato la mail del Cantone per inviare una lettera nella quale si chiede che le frontiere vengano aperte per tutti i profughi.
Sulla scia della pubblicazione dell'articolo del Mattino e della polemica che ne è seguita sui social network, il direttore del DSS Paolo Beltraminelli ha dichiarato a LiberaTv di voler proporre al Consiglio di Stato di aprire un'inchiesta amministrativa nei confronti del funzionario del suo dipartimento.
Richiesta giunta anche dai Giovani leghisti del Luganese, che in un comunicato stampa firmato dal coordinatore Andrea Sanvido chiedono, oltre all'apertura di un'inchiesta amministrativa, "misure disciplinari affinché questo dipendente pagato con i soldi dei contribuenti ticinesi venga punito."
"In un momento così difficile per il mercato del lavoro in Ticino, con una forte disoccupazione e moltissimi ticinesi che non trovano un posto di lavoro, crediamo che un comportamento simile non debba in nessun modo restare impunito" scrivono i Giovani leghisti.
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