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Funzionario corrotto, si stringe il cerchio?
Funzionario corrotto, si stringe il cerchio?
Funzionario corrotto, si stringe il cerchio?
Redazione
10 anni fa
Caso Pulice, le autorità italiane confermano lo scambio di informazioni con quelle elvetiche

Nuovi sviluppi sul caso Pulice, l’ex killer della ’ndrangheta sotto processo a Lamezia Terme che ha affermato in un verbale di aver corrotto un funzionario ticinese per poter ottenere il permesso di soggiorno a Lugano.

Come riferisce il Corriere del Ticino, il pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro Elio Romano conferma lo scambio di informazioni tra le autorità italiane e quelle elvetiche: "Sono ancora in corso accertamenti, ma chiaramente c’è stato un doveroso scambio di informazioni con le autorità svizzere. Più di questo però non posso dire. Seguiranno gli atti da parte di chi è competente nel vostro Paese".

Potrebbe quindi inizare a stringersi il cerchio attorno al presunto funzionario corrotto da Pulice. Per prima cosa sarà verosimilmente necessario stabilire chi avrà competenza sul caso. Da un lato il Ministero pubblico della Confederazione – che stando a quanto riferito oggi dal Corriere del Ticino avrebbe ricevuto la documentazione da Catanzaro, dall'altro il Ministero pubblico ticinese, che può vantare una competenza territoriale ma che da Berna al momento non ha ricevuto nulla).

Nei confronti dell'ex killer della ’ndrangheta, che a Lugano aveva aperto una società di consulting e un bar, il Ministero pubblico ticinese ha aperto un procedimento per reati finanziari. Motivo per cui l’intera inchiesta potrebbe anche venir trasferita da Berna a sud delle Alpi.

Il pubblico ministero Elio Romano non ha infine voluto confermare o smentire la notizia secondo la quale Pulice avrebbe indicato nome e cognome del funzionario: "Al momento non mi sento di dirlo., anche perché riferirei di cose che non riguardano direttamente la mia inchiesta".

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