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Ticino
Funzionaria cantonale minacciata di morte
Funzionaria cantonale minacciata di morte
Funzionaria cantonale minacciata di morte
Redazione
10 anni fa
Una donna straniera è andata in escandescenza in un ufficio di Bellinzona. E non era la prima volta: condannata

Una donna di nazionalità straniera è stata condannata per aver minacciato di morte un'alta funzionaria dell'amministrazione cantonale.

A riferirlo è oggi il Corriere del Ticino, precisando che i fatti risalgono al 2013 ma sono emersi solo ora, dopo che la giudice della Corte di appello Giovanna Roggero-Will ha inflitto alla donna 20 aliquote giornaliere da 30 franchi ciascuna, sospese per due anni, nonché una multa di 100 franchi. All'imputata, in Svizzera con un permesso provvisorio e senza lavoro, non è invece stata revocata la condizionale per una precedente condanna (per entrata illegale) risalente a tre anni prima.

L'episodio per il quale è stata condannata risale come detto al 2013, ma la donna già in precedenza se l'era presa con le persone attive in un ufficio del Cantone a Bellinzona. Nel 2011 inviò una mail intimidatoria a una funzionaria del Cantone, creando una certa apprensione, ma non fu denunciata. Poi arrivò la mattina in cui si recò di persona a Bellinzona e andò in escandescenza, urlando alla funzionaria le seguenti parole: "Dille di stare attenta poiché io non ci penso due volte ad ucciderla e a venire qui a farla licenziare. Perché lei non sa con chi ha a che fare. Dille di fare attenzione." Una frase ripetuta più volte e udita da diversi testimoni, che ha portato alla condanna della donna dapprima in Pretura poi, visto il ricorso contro la sentenza di primo grado, in Appello.

Il Corriere del Ticino spiega altresì che l'ex marito della donna era stato condannato per un ingente spaccio di stupefacenti, suo figlio è stato condannato per un non meglio precisato reato, mentre anche gli altri suoi due figli erano al momento sotto procedura amministrativa. Aveva quindi giustificati timori di una revoca dell'ammissione provvisoria in Svizzera. Revoca che, a quanto risulta, non è poi avvenuta.

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