Polizia cantonale
Funzionari di polizia in piazza per difendere il settore pubblico
Redazione
2 ore fa
Anche i funzionari di polizia saranno in piazza per difendere il servizio pubblico e le condizioni di lavoro degli agenti. La federazione, in assemblea, ha annunciato di voler continuare la lotta sindacale e di voler vigilare sulla formazione dei nuovi poliziotti, già ridotta in passato.

Questo pomeriggio, alla manifestazione contro i tagli del Preventivo 2026 ci saranno anche i funzionari di polizia, rappresentati dal presidente della Federazione Ivan Cimbri. È proprio lui che, ieri, in occasione dell’assemblea annuale, ha annunciato di voler proseguire la lotta sindacale: “rivendichiamo il servizio pubblico al cittadino. Non è una categoria che manifesta volentieri, ma io ci sarò in rappresentanza degli altri. Non ci saranno schiere di agenti di polizia, ma questi ultimi tengono al servizio pubblico tanto quanto me”. Si ricorda che i sindacati organizzatori della mobilitazione a Bellinzona chiedono, ad esempio, di rinunciare a non sostituire il 10% dei dipendenti pubblici partenti il prossimo anno.

Si vigila sulla scuola di polizia 2027

Ma lo sguardo della Federazione è rivolto anche alla scuola di polizia (già ridimensionata) e alle decisioni che verranno prese in merito per il 2027. “Al momento, non abbiamo avuto conferme concrete”, afferma Cimbri. “Siamo preoccupati perché i numeri non sono più quelli del passato”. Inoltre, la polizia cantonale potrebbe dover affrontare delle partenze in futuro: “abbiamo in prospettiva un’assunzione da parte della polizia federale, anche se non sappiamo in che misura coinvolgerà il Ticino”, dichiara il presidente della Federazione. Tuttavia, “la polizia federale ha le premesse per garantire una certa attrattività”.   

Si attende il tavolo paritetico con la direzione 

Dopo il sondaggio che ha rivelato un malessere tra gli agenti della polizia cantonale, le associazioni del personale e la direzione sono pronte ad avviare il tavolo paritetico. In esso, le parti si interrogheranno sulla conciliabilità lavoro-famiglia e sulla conduzione della gerarchia. Su questo fronte qualche passo è già stato fatto da parte della direzione che “ha organizzato un corso di formazione per i quadri”. Quest’ultimo, conclude Cimbri, “andrebbe a correggere la difficoltà nella comunicazione con i sottoposti”.