
Nel 2017 il Gran Consiglio ticinese e il Consiglio comunale delle Centovalli hanno approvato un credito di investimento da 11,7 milioni di franchi per il rinnovo completo delle funivie Verdasio-Rasa e Intragna-Pila-Costa.I lavori di rinnovo dell’impianto del trasporto a fune Verdasio-Rasa dovrebbero iniziare e concludersi nel corso del 2026; il futuro della funivia Intragna-Pila-Costa, invece, “sembra essere più che mai in bilico”. È quanto rilevano in un’interrogazione interpartitica i granconsiglieri Fabrizio Sirica (PS), Michele Guerra (Lega), Fiorenzo Dadò (Il Centro) e Alessandro Speziali (PLR). Sono infatti trascorsi oramai diversi anni da quando l’autorizzazione di esercizio per la funivia in questione è cessata per motivi di sicurezza. Pertanto, dal 2022 è stata messa fuori servizio.
"Stallo amministrativo"
Purtroppo, si legge ancora nell'atto parlamentare, il progetto di sostituzione del vecchio impianto “si trova tutt’oggi bloccato in una fase di stallo amministrativo. Il Comune delle Centovalli e, ancor meno, la popolazione, hanno ottenuto risposte chiare in merito alle tempistiche dell’avvio dei lavori della ‘nuova funivia’ dall’innovativa tecnologia”. Ne consegue che residenti, ospiti e utenti delle strutture turistico-ricettive "sono rimasti letteralmente a piedi, in un limbo di promesse". Due anni fa, il progetto definitivo è stato inviato all’IKSS/CITS (Concordato intercantonale che effettua le attività di sorveglianza tecnica delle funivie su mandato dei Cantoni) per avvallo della fattibilità tecnica. A conoscenza del primo firmatario, "ad oggi non è ancora giunta una risposta".
Le domande
Si chiede quindi al Consiglio di Stato se è sua intenzione realizzare in tempi brevi la funivia Intragna-Pila-Costa, garantendo un trasporto pubblico per turisti e residenti. Qualora ci fosse un sorpasso di spesa, per uno dei due progetti o entrambi, "è intenzione dell'Esecutivo chiedere un credito suppletorio al Gran Consiglio? Entro che termini?" Gli interroganti vogliono anche sapere perché ai residenti di Pila non è stata proposta un’alternativa per il trasporto o l’alloggio, e se fino a realizzazione della funivia è stato approntato un protocollo per residenti dalla mobilità limitata.
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