
«Quando sono in una terrazza di un ristorante e qualcuno vicino fuma mi disturba enormemente. Se ci sono dei bambini poi non bisognerebbe fumare. Ci sono molte situazioni da cambiare. Puntualizzo che non vogliamo creare un affronto tra fumatori e non fumatori, ma sensibilizzare anche questi ultimi». Come spiegato a Ticinonews Sera da Luciano Ruggia, direttore dell’Associazione svizzera per la prevenzione del tabagismo AT, il fumo passivo è ancora un problema sanitario importante in Svizzera ed è sottovalutato. Per questo, insieme alla Lega polmonare, hanno sviluppato una nuova piattaforma dedicata a questo tema, per informare, dare consigli e raccogliere testimonianze, ma non solo. «Lo scopo è anche quello di cambiare la legislazione. Dalla legge sul fumo passivo datata 2010, che vietava il fumo nei locali, non c’è più stata nessuna evoluzione».
«Un milione di morti premature all'anno»
Oltre a fastidi e litigi che si creano al parco o tra vicini di casa, a ribadire che il problema del fumo passivo è un tema sanitario il medico cantonale aggiunto Federico Peter. «Ci sono delle stime a livello globale: oltre un milione di morti premature all’anno è dovuto all’esposizione al fumo passivo. Concretamente le persone esposte hanno una maggior probabilità di sviluppare malattie cardiovascolari, ma anche oncologiche-tumorali». Nel mirino il tabacco, ma anche le sigarette elettroniche. «Evidenze scientifiche stanno dimostrando sempre di più che anche l’aerosol delle sigarette elettroniche non è immune da rischi. In particolare per la protezione dei giovani, perché c’è un marketing molto aggressivo da parte della lobby del tabacco verso i minorenni, bisogna sensibilizzarli e informarli dei rischi di questi prodotti».
Messaggi social sviluppati dai giovani
La piattaforma è stata presentata oggi alla Commercio di Bellinzona, perché è stato indetto un concorso tra gli studenti per sviluppare dei messaggi. «Siamo rimasti piacevolmente colpiti perché sono riusciti a raggiungere tutti i target , con un loro linguaggio che sicuramente passerà in maniera diversa rispetto ai soliti linguaggi usuali» spiega la responsabile promozione e prevenzione della Lega polmonare ticinese, Jocelyne Gianini. I giovani sono stati premiati dal direttore del DSS, Raffaele De Rosa, che ha ribadito l’impegno del Cantone. «Il nostro Cantone si è sempre distinto per la sua sensibilità sulle conseguenze negative del consumo e del fumo. Purtroppo è passato in secondo piano il tema del fumo passivo, e questa piattaforma permette di colmare questa lacuna». De Rosa ha anche apprezzato i lavori presentati. «Li ho trovati innovativi, creativi, molto diretti e con messaggi anche di pochi secondi ma che raggiungono con efficacia l’attenzione. Trovo che sia interessante il ragionamento «tra pari», di giovani che parlano a giovani comunicando le loro esperienze e trasmettendo i loro pensieri sia sui contenuti ma anche nella forma».

