
Che non si potesse fumare nei bar e ristoranti è storia vecchia. Che anche sul posto di lavoro o in luoghi pubblici accessibili al pubblico ci fosse questo divieto (dal 1. maggio 2010) forse era meno noto.Ora, dal 1. aprile 2011, data della pubblicazione sul Foglio Ufficiale, è entrato in vigore il regolamento tramite il quale si designa come organo “controllore” l’Ufficio dell’ispettorato del lavoro.Cosa significa? Che chi verrà sorpreso con una “bionda” in mano o in bocca, naturalmente accesa, sarà punibile fino a 1000 franchi di multa.Certo, i datori di lavoro avranno facoltà di creare spazi appositi per coloro che alla sigaretta non vogliono rinunciare, ma dovranno avere le usuali caratteristiche, ossia fisicamente separati dal resto della struttura e ben ventilati. Inoltre saranno soggetti all’approvazione, dopo presentazione della richiesta, da parte dell’Ufficio della sanità. La richiesta però, deve essere corredata da una dichiarazione di uno specialista in ventilazioni.
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