
Non è stato trovato nessun accordo, stamattina, durante l'incontro tra la direzione di Crai Suisse e una delegazione del sindacato UNIA in merito all'ultima ondata di licenziamenti decisi a Riazzino.
I lavoratori chiedevano, tramite la delegazione di UNIA, l'annullamento degli ultimi sette licenziamenti e il reintegro immediato dei colleghi colpiti dal provvedimento, quali condizioni per interrompere lo sciopero. Il sindacato richiede inoltre la presentazione di un business plan e l'avvio di trattative per un Contratto collettivo di lavoro (CCL), che nell'azienda non esiste.
Ma la direzione, che parla di soli quattro licenziamenti, ha ribadito che questi sono necessari per salvaguardare gli altri posti di lavoro.
Nel corso dell'incontro tra le due parti non è stato trovato alcun accordo, per cui lo sciopero prosegue, in attesa di conoscere se il secondo round di discussioni, iniziato verso le 11, sortirà un effetto migliore.
Maggiori dettagli questa sera alle 18.45 al TG di TeleTicino.
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