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Ticino
Fumata anomala, spento l'inceneritore di Giubiasco
Redazione
17 anni fa
In questi giorni fumo denso. Stamane primo guasto. Ma il capo impianto ACR tranquillizza: "E' acqua" (FOTO/VIDEO)

In questi giorni: denso fumoNormale, vien da dire da profani. Da un camino non può che uscire del fumo. Bisognava pensarci prima. Anche stavolta però una spiegazione c’è. E quello che si vede ad occhio nudo - quella che ha l’aria di essere un’impressionante cappa di fumo inquinante che stagna tutt’attorno all’inceneritore di Giubiasco - non è quel che sembra.“Non si tratta di fumo inquinante – ci spiega il capo impianto ACR, Lorenzo Fornara - ma di vapore. Stiamo spurgando la caldaia per pulirla. E quindi siamo obbligati a scaricare il vapore nell'aria”. “Il fumo che si vede in questi giorni - aggiunge Fornara - è sprigionato da una specie di camino, un piccolo camino alto due metri, e per questo il vapore tende a creare una sorta di cappa. Ma è solo vapore acqueo. Niente di più. E’ acqua purissima. Distillata. E senza polveri fini”. Quanto durerà ancora lo spurgo? “Fino a venerdì al più tardi”, assicura Fornara. “Questa settimana - prosegue - facciamo la linea uno. Tra tre settimane faremo lo stesso con la linea due. Dunque avremo ancora il vapore per qualche giorno. Diciamo per 3-4 giorni. Dopodiché il vapore non uscirà più dall’impianto”. E addio cappa, per dirla in breve.Ma le polveri fini, si chiederà qualcuno. Da dove escono? Dalla ciminiera, quel lungo tubo bianco e rosso a strisce orizzontali. “Le polveri fini escono dalla ciminiera con i fumi di scarico, che però sono invisibili – conclude Fornara – e li stiamo emettendo già adesso”. "Sulle polveri fini - tiene però a precisare il capo impianto ACR - voglio comunque precisare che le polveri contenute nei fumi sono di 2 milligrammi al metro cubo, che è un valore di ben cinque volte inferiore a quanto imposto dalla legge federale".In mattinata fumata anomala e primo guasto“Stamane - ci spiega infine Lorenzo Fornara - c'è stata una fumata anomala dal camino. Si tratta di vapore acqueo. Cos'è successo? Sono bruciate due guarnizioni della caldaia che hanno creato un cortocircuito. E per ragioni di sicurezza l'impianto è stato spento. E lo rimarrà per qualche ora, fino alla sostituzione delle guarnizioni. Per spegnere l’impianto si sono disattivati i ventilatori d’aria di combustione. Quindi abbiamo avuto una portata ridotta di fumi di combustione. E l’umidità contenuta nei fumi ha generato queste nuvole di vapore acqueo”. [email protected]

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