Cerca e trova immobili
Ticino
Fuggiti da Fukushima, devono lasciare la Svizzera
Redazione
12 anni fa
Una famiglia giapponese di Bellinzona deve fare le valigie, su ordine delle autorità. Vani i tentativi di ottenere i permessi

Una famiglia giapponese giunta in Svizzera, più precisamente a Bellinzona, in seguito al disastro nucleare di Fukushima del 2011, deve lasciare il Paese entro fine giugno.

Padre, madre e due figli hanno tentato invano di ottenere i permessi per restare nella città che li ha adottati ed ora, senza far polemiche, stanno preparando le valigie.

La loro vicenda è riportata oggi dal Corriere del Ticino.

Nel 2011, quando vi fu il terribile incidente alla centrale nucleare di Fukushima, nella concitazione la famiglia decise di lasciare il Giappone e raggiungere la sorella della moglie, che vive a Bellinzona con il marito, un imprenditore locale.

Al momento del viaggio, la donna era incinta, per cui ha partorito il suo secondo bambino sotto la Turrita.

In questi tre anni, poi, la famiglia si è integrata nel tessuto sociale, tanto che una volta ricevuto l'ordine di partenza, ben 1'600 persone hanno firmato una petizione per chiedere di farla rimanere in Ticino.

Un tentativo che comunque è andato a vuoto, dato che il Consiglio di Stato ha confermato l'ordine di allontanamento. La famiglia giapponese avrebbe ora ancora la possibilità di rivolgersi alle istanze superiori, ma preferisce non farlo. Senza voler polemizzare, e ringraziando la Svizzera per la solidarietà ricevuta in questi anni, la famiglia attende che la bambina finisca l'asilo per far ritorno nel Paese del Sol levante. Dove ricomincerà una nuova vita.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata