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Ticino
Fugge da un controllo e cade: operaio in fin di vita
Redazione
17 anni fa
Cercava di scappare da un controllo degli ispettori della commissione paritetica. E' caduto per 10 metri (FOTO)

Fuggire per un lavoro. Cadere nel vuoto. Morire, quasi. O forse. Per ora non si sa. È la fuga di un debole. Nel senso di “un ultimo”: di quelli che devono scappare perché hanno le mani sporche di lavoro, ma pure la coscienza perché si muovono al di fuori delle regole. E non per colpa loro. Non sempre almeno. E neppure di chi svolge controlli sacrosanti. A scrivere il destino di queste fughe, spesso, sono coloro che accompagnano questi uomini sulla soglia del burrone. E ci guadagnano anche. Un ragazzo eritreo di 27 anni è in fin di vita in seguito a una drammatica fuga dal cantiere in cui stava lavorando abusivamente. Il cantiere dell’ex albergo Belmonte di Castagnola, in via Serenella. Il fatto é accaduto verso le 16.30, quando due ispettori della commissione paritetica dell’edilizia si sono presentati sul cantiere per una verifica del rispetto delle ferie collettive. Vedendoli, il ragazzo é fuggito ed é saltato sul tetto di un palazzo di via Cortivo. Ha scavalcato la ringhiera ed è rimasto appeso nel vuoto per alcuni istanti, mentre gli ispettori cercavano di convincerlo a risalire. Ma a un certo punto, le mani del giovane hanno mollato la presa e il 27enne è precipitato per 10 metri. Le sue condizioni sono gravissime. È ricoverato all’Ospedale Civico, in prognosi riservata. Sul posto, dove sta lavorando una piccola impresa, con pochi operai, anche la polizia scientifica che dovrà ricostruire la dinamica di quanto é accaduto. E la memoria corre a un'altra fuga. A un altro vuoto. Era il 23 di giugno quando un asilante si lanciò dal tetto dell’autosilo Motta di Lugano, per fuggire da un controllo di polizia. Solo analogie, per carità. Salti nel tempo e salti nel vuoto.[email protected]

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