
Se l'obiettivo era far discutere, sicuramente il neonato partito Lega Sud del Canton Ticino ci è riuscito: dal logo che si ispira apertamente a quello della Lega Nord, alla polemica nata di qua e di là dal confine sulla legittimità del movimento fondato da Luciano Milan Danti.
E proprio il fondatore si difende di fronte alle accuse giunte sia dalla Lega dei Ticinesi che ieri ha negato di aver chiesto a Danti di comparire nella lista del Gran Consiglio, sia dai segretari provinciali di Como e Varese, che definivano la Lega dei Ticinesi l'unico interlocutore in Svizzera della Lega Nord.
"Il logo ripreso da Lega Sud Ticino è di proprietà di Umberto Bossi che ha ribadito in data odierna di metterlo a disposizione della nuova formazione ticinese" precisa Danti in un comunicato, aggiungendo che la loro conoscenza è avvenuta in modo privato, e non tramite l'associazione "Terra Insubre".
Inoltre non corrisponde al vero, puntualizza ancora Danti, che la Lega dei Ticinesi abbia respinto la sua candidatura sulle liste di Via Monte Boglia. Contrariamente a quanto asserito da Attilio Bignasca, Danti è stato contattato dal responsabile delle liste per il Sopraceneri, che gli ha chiesto di fornire il suo estratto del casellario giudiziario in modo di andare avanti con la sua candidatura per il Gran Consiglio. Una richiesta di fronte alla quale Danti ha risposto che aveva fatto un'altra scelta.
Da noi contattato, Luca Bona (il primo da destra nella foto), segretario provinciale della Lega Nord di Novara spezza una lancia a favore del neo-costituito movimento: “Qui il tema della collaborazione transfrontaliera è molto sentito. Cerchiamo di superare il vincolo del confine che ci divide: abbiamo la stessa storia e la stessa lingua. Vogliamo collaborare con il Canton Ticino e la Lega Sud è nata con la volontà di lavorare in rete e fare veramente massa critica riunendo l’Insubria.”
Ma c’è di più. Rispetto a quanto detto dai suoi omologhi di Como e Varese, Bona prende una certa distanza: “La Lega Sud è un soggetto interessante. La Lega dei Ticinesi ha preso una posizione critica nei confronti dei frontalieri, ma anche il Ticino ha bisogno di estendere oltre confine la sua area di influenza come noi dobbiamo estenderla in Svizzera. Il progetto di Danti non credo sia contro la Lega dei Ticinesi. Si tratta piuttosto di ritornare a quei punti di vista originari che hanno fatto nascere l’amicizia fra Bignasca e Bossi.”
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