
“Dobbiamo incontrare al più presto il Canton Ticino, bisogna ricucire lo strappo che si è venuto a creare”. A chiederlo a gran voce alle regioni Lombardia e Piemonte, è Antonio Locatelli, presidente del coordinamento dei 5’000 frontalieri del Verbano Cusio Ossola che lavorano in Ticino; alla luce dello tsunami in favore per l’iniziativa UDC contro l’immigrazione di massa.
Locatelli, che da oltre 30 anni lavora in Ticino, chiede che i rapporti vengano ricuciti. Ma che questa volta a trattare, non sia il Governo di Roma bensì le regioni Piemonte e Lombardia, ovvero “le regioni da dove provengono i frontalieri e che conoscono i nostri problemi” afferma Locatelli a Teleticino. “A Roma il tema dei ristorni e dei frontalieri non è conosciuto” continua Locatelli. “Abbiamo bisogno di parlare la stessa lingua in modo costruttivo”.
Locatelli va oltre, e lancia pure qualche frecciatina al proprio Governo. “Non ci si può stupire dell’esito di questa votazione” ci dice. “L’Italia non ha mai fatto un passo per la Svizzera,” continua, “non ha mai tolto la Confederazione dalle black list e non ha mai impiegato i ristorni per la costruzione di infrastrutture transfrontaliere”. Come dire, per ricevere bisogna anche concedere qualcosa in cambio.
Guarda l’intervista a Locatelli nel TG di Teleticino alle 18.45.
Christian Fini
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