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Ticino
Frontalieri: vertice tra Maroni e Bignasca
Redazione
14 anni fa
Al centro delle discussioni la presenza della Svizzera nella black-list italiana e i ristorni delle imposte dei frontalieri

La Lega dei Ticinesi dichiara guerra... Ristorni, dialogo con Berna e rispet... E’ stato un incontro flash, quello di stamane in via Monte Boglia a Lugano. Negli uffici della Lega dei Ticinesi, oltre al leader leghista Giuliano Bignasca, c’erano anche i deputati in Gran Consiglio Michele Foletti e Paolo Sanvido. Per la Lega Nord, l’ex ministro degli interni Roberto Maroni. Al centro della discussione i rapporti tra Svizzera ed Italia, ma è trapelato poco o nulla di quanto è stato detto. Le due delegazioni leghiste si sono infatti affidate ad una breve nota stampa. "Oggi a Lugano il presidente della Lega Giuliano Bignasca e l'ex ministro degli interni italiano Roberto Maroni - vi si legge - si sono incontrati per affrontare delle questioni relative all'Insubria. Scopo dell'incontro, a cui hanno preso parte anche alcuni deputati al Gran Consiglio, tra cui il vice presidente Michele Foletti, era la ricerca di soluzioni delle diatribe tra Stati nazionali in maniera proficua per i territori coinvolti. È stato sottolineato come la presenza della Svizzera nella black list italiana sia d'ostacolo alla normalizzazione e crei danno alle imprese svizzere e padane". "Bignasca e Maroni - vi si legge ancora - sono unanimi nel ribadire che l'inserimento nella black-list è una misura unilaterale presa dall'Italia e che, visto anche l'adeguamento della Svizzera alle regole OCSE e gl iaccordi bilaterali con Gran Bretagna e Germania, è priva di oggetto e fondamento. L'eliminazione della Confederazione dalla black list sarebbe un passo importante verso la normalizzazione. Si ricorda che questa misura crea danno ad entrambe le realta economiche di confine e la sua rimozione è una delle condizioni poste dal Governo ticinese per sbloccare i ristorni alla fonte prelevate sui frontalieri". Concludendo, Maroni "ha confermato l'impegno della Lega Nord ad adoperarsi per ché la Svizzera venga tolta dalle black list italiane per giovare lalle realazioni blaterali e alle aziende e relazioni economiche di ambo i Paesi. Le parti si ritroveranno tra una ventina di giorni".

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