
Si è svolta ieri a Roma l’annuale riunione bilaterale prevista dall’articolo 5 dell’Accordo italo/svizzero del 1974 sull’imposizione fiscale dei lavoratori frontalieri italiani e sulla relativa compensazione finanziaria a favore dei Comuni italiani di confine.
Le due Delegazioni sono state coordinate dal dott. Paolo Puglisi, per la parte italiana e dal direttore Lino Ramelli per la parte svizzera.
I lavori, che secondo quanto riferito dal DFE si sono svolti in un clima di cordiale amicizia e fattiva collaborazione, hanno permesso di verificare l’importanza per le zone frontaliere dell’accordo in questione e rilevare nel contempo il contributo dei lavoratori frontalieri italiani all’economia svizzera.
La Delegazione italiana ha illustrato sia la ripartizione – tra gli enti locali interessati –delle somme ristornate per l’anno 2010, sia le opere che sono state realizzate e che sono in fase di progettazione grazie a tali somme.
La Delegazione svizzera ha comunicato che l’importo della compensazione finanziaria sulle remunerazioni dei frontalieri per l’anno 2012 ammonta a franchi 58.675.552,65 di cui è già stato effettuato il relativo versamento ed ha, inoltre, fornito i dati statistici relativi al numero dei frontalieri italiani che operano nei Cantoni interessati dall’accordo.
Nel 2011, a titolo di paragone, l'importo dei ristorni ammontava a 55,68 milioni di franchi, metà dei quali erano stati provvisoriamente bloccati dal Governo ticinese come mezzo di pressione nelle trattative italo-svizzere.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

