
Intervenuto ieri su TeleLombardia, il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni ha ribadito la sua posizione sulle nuove norme decise dal Canton Ticino in merito al rilascio dei permessi per frontalieri e dimoranti.
E come già nelle precedenti occasioni, il leghista si è dimostrato assai pungente.
"Non spetta alla Regione Lombardia, ma ce ne stiamo occupando" ha dichiarato Maroni in risposta a una domanda dal pubblico, "perché i cosiddetti frontalieri sono 60'000 lavoratori lombardi che non possono subire l'umiliazione quotidiana di essere considerati come clandestini appena varcano il confine."
Poi Maroni si è fatto più conciliante. "Io voglio che fra la Lombardia e il Canton Ticino vi sia un rapporto di buon vicinato" ha aggiunto. "Ho già incontrato il presidente del Governo cantonale e torneremo a vederci. Stiamo lavorando per trovare una soluzione."
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

