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Ticino
Frontalieri, proposta per Berna
Redazione
11 anni fa
Riguarda la tassazione dei lavoratori. Ne hanno discusso oggi Governo e Deputazione ticinese

Il Consiglio di Stato e la Deputazione ticinese alle Camere federali si sono incontrati oggi a Bellinzona per discutere alcune questioni di attualità, legate in particolare ai negoziati in corso fra la Confederazione e l’Italia.

L’incontro ha permesso di preparare la ripresa dell’attività parlamentare a Berna. Il primo tema affrontato sono stati i negoziati fiscali in corso fra Svizzera e Italia, alla luce dei principali punti di interesse per il Canton Ticino; il Consiglio di Stato ha riassunto lo stato delle trattative. È stato quindi affrontato il tema dell’imposizione alla fonte dei lavoratori frontalieri, nel contesto della revisione legislativa attualmente in corso a livello federale. Il Governo e la Deputazione hanno discusso un emendamento che il Ticino intende sottoporre – a breve termine – alla Commissione economia e tributi del Consiglio Nazionale.

La formulazione adottata, che rispetta il diritto europeo, permetterebbe di evitare un carico amministrativo eccessivo dovuto al nuovo sistema di imposizione alla fonte. È stato quindi deciso che la Deputazione si impegnerà a promuovere la proposta e a sensibilizzare ulteriormente l’Amministrazione federale e il Parlamento riguardo al contesto ticinese, particolarmente vulnerabile all’attuale situazione economica internazionale.

Per quanto riguarda invece lo scambio internazionale di informazioni fiscali – su richiesta, automatico e spontaneo – sono state ricordate le tappe del processo che si concretizzerannonei prossimi mesi e anni. Governo e Deputazione hanno convenuto di prestare la massima attenzione all’evoluzione delle trattative. 

Consiglio di Stato e Deputazione hanno infine valutato lo stato di avanzamento del progetto di Riforma III della fiscalità delle imprese – che prevede l’abolizione dei regimi fiscali speciali e l’adeguamento agli standard OCSE – e le possibili ripercussioni per il Cantone. Il Governo ha illustrato le ragioni della decisione di principio di ridurre in futuro dal 9% al 6,5% l’aliquota d’imposta per le persone giuridiche, in modo da consolidare il gettito e mantenere la competitività del Ticino in un contesto di accresciuta concorrenza intercantonale.

È stato infine ricordato come la versione della revisione normativa destinata a essere sottoposta al Parlamento porrà un forte accento sull’innovazione, con risvolti potenzialmente interessantiper il nostro Cantone.

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