
"Ci risiamo. Gli autovelox svizzeri tornano ad accendersi sulle strade percorse dai frontalieri della Valle Intelvi per recarsi al lavoro in Canton Ticino e questo nonostantee le proteste di molti lariani che a gennaio avevano dovuto fare i conti con il radar semi stazionario collocato a Gandria dalla Polizia elvetica poco dopo la dogana di Oria Valsolda". Inizia così l'articolo apparso oggi su La Provincia che continua poi mettendo in guardia i frontalieri sui controlli della velocità presenti sul territorio ticinese: "Chi è pizzicato a 72 chilometri orari dove il limite è a 50 incappa in una sanzione di 600 franchi, più o meno 530 euro".
"Gli impianti - precisa precisa il quotidiano comasco - saranno piazzati a Maroggia, passaggio obbligato per chi proviene dalla Valle Intelvi attraverso il valico della Valmara a Lanzo d’Intelvi, mentre quello mobile sarà anche a Gandria".
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