
Sarà il periodo di crisi, la sostituzione di manodopera indigena o i continui scontri sulle questioni fiscali. Certo è che il sentimento di astio nei confronti dei lavoratori frontalieri è palpabile. Tanto che l'insofferenza verso i cittadini del Bel Paese, da qualche tempo è sbarcata pure online, sui social network.
Alcuni lettori ci segnalano la creazione di diverse pagine Facebook che sparano ad alzo zero contro i lavoratori d'oltreconfine come "Frontalieri che posteggiano come cani in Ticino", “Basta frontalieri ci rovinate le strade e il cantone” oppure un'altra pagine che prende spunto da una frase di Martin Luther King: “Ho un sogno, un Ticino con aziende che assumono svizzeri”.
E da oltreconfine non si è fatta attendere una presa di posizione a riguardo. "Se c’è sempre un Nord, c’è sempre un Sud e così i “polentoni” diventano gli intrusi per i cittadini scudocrociati" afferma il portale Quicomo.it per commentare la vicenda.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

