
È aumentato anche nel 2014 il numero dei frontalieri in Svizzera, saliti a 287'100 a livello nazionale, con un aumento del 3,1% rispetto all'anno prima. La stessa progressione si registra anche in Ticino, con un numero di lavoratori abitanti oltre frontiera che si attesta a 61'593.
Stando a quanto comunicato oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST) a livello elvetico la crescita è risultata inferiore a quella del 2013 e rappresenta anche il valore più basso degli ultimi cinque anni. Sull'arco di un lustro l'incremento è del 29,6%. In Ticino la percentuale è maggiore, pari a +34,8%: nel 2009 i frontalieri erano infatti ancora solo 45'682.
Circa la metà dei frontalieri è domiciliata in Francia (52,4%), un quarto (23,7%) in Italia e un quinto (20,4%) in Germania. L'incremento varia notevolmente a seconda dei grandi gruppi di professioni. Nell'arco di cinque anni, i maggiori aumenti sono stati ravvisati nei grandi gruppi "impiegati d'ufficio e di commercio" (+72,6%), "lavoratori non qualificati" (+45,4%) e "dirigenti" (+37,3%) .
Calo in Ticino nel quarto trimestre
Se nel confronto annuo è in aumento, a livello trimestrale il numero dei frontalieri è calato in Ticino: negli ultimi tre mesi del 2014 erano infatti registrati 61'593 lavoratori provenienti da oltre confine, contro i 62'481 del terzo trimestre.
Spulciando i dati di dettaglio pubblicati oggi dall'Ufficio federale di statistica si nota che è il terzo arretramento trimestrale dal 2007, dopo quelli del quarto trimestre 2012 e del primo 2013.
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