
Una nuova proposta giunge da oltre confine per sgravare il traffico tra il Ticino e l'Italia. Si chiama "TiCicloVia" e ha l'obbiettivo di migliorare la mobilità ciclistica nella zona trasfrontaliera tra Varese e Mendrisio. In questo modo molti frontalieri potranno utilizzare la bicicletta per gli spostamenti casa-lavoro, alleggerendo non solo il traffico al confine, ma dando anche un contributo concreto in fatto di tutela ambientale.
La proposta, riferisce la Prealpina, è stata presentata dalla Provincia di Varese, in partenariato con altri enti del territorio, nell'ambito del Progetto Interreg Italia-Svizzera in tema di mobilità e gestione rifiuti, che ha ottenuto il finanziamento dall'autorità di Gestione del programma. Si situa al terzo posto nella graduatoria generale degli assi valutati. In particolare si intende completare il tratto di pista ciclopedonale della Valle Olona - che dal confine di Stabio giunge a Malnate attraversando Bizzarrone, Valmorea, Cagno e Rodero - integrandolo al sistema di trasporto pubblico. Un progetto che permetterà inoltre di completare il tratto tra Malnate e Castiglione Olona grazie ai fondi delle compensazioni di Pedemontana, che in futuro potrà essere integrato alla rete ciclabile Vento, che collegherà Venezia a Torino.
"Con il finanziamento del progetto, la Provincia di Varese ha ottenuto un importante risultato" ha dichiarato il vicepresidente Marco Magrini, specificando che dopo l'estate sono previsti incontri con i capofila ticinesi e i partner, per dare avvio "senza indugio ai progetti e realizzare le azioni previste nei prossimi 3 anni”
Il progetto, del costo complessivo di 2,3 milioni di euro, è finanziato interamente dall'Unione Europea. Credito al quale si aggiungono 55mila franchi, messi sul tavolo dal Dipartimento del Territorio, la Commissione Regionale dei Trasporti del Mendrisiotto e Basso Ceresio e l'Ente Regionale per lo sviluppo del Mendrisiotto e Basso Ceresio.
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