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Ticino
Frontalieri discriminati? "Cerchino lavoro in Italia"
Redazione
11 anni fa
Lorenzo Quadri su Facebook risponde a Osvaldo Caro. Il sindacalista varesino aveva minacciato una denuncia alla Corte europea dei diritti dell'uomo.

Polemica fra Osvaldo Caro, sindacalista della CISL di Varese e Lorenzo Quadri (nella foto).

Il primo si è espresso in merito a quella che ritiene essere "una discriminazione salariale nei confronti dei frontialieri", a suo avviso illegale. Come riporta la RSI, Caro se la prende con la scelta di alcune aziende di tagliare in modo diverso gli stipendi di residenti e frontalieri.

"È una misura che va contro gli accordi stipulati tra Svizzera e Italia in materia di libera circolazione delle persone" ha tuonato. "Se la situazione non dovesse mutare, siamo pronti a denunciare il tutto fino alla Corte europea dei diritti dell'uomo a Strasburgo". 

Dichiarazioni e minacce che non sono piaciute al leghista Lorenzo Quadri, il quale ha ribattuto attraverso un post su Facebook, polemizzando anche contro i socialisti.

"Eccoli qua, gli amici dei kompagni, quelli per cui il PS scende in piazza: si scandalizzano perché in Ticino si differenzia tra chi vive in Ticino e chi no.", scrive. "Qui c'è gente che porta a casa la pagnotta grazie al Ticino, che spesso e volentieri sta molto meglio dei ticinesi che fanno lo stesso lavoro a causa del differente costo della vita al di qua e al di là dal confine, che si è vista aumentare la paga del 20% da un giorno all'altro grazie al cambio e che, per tutto ringraziamento, vuole decurtare gli stipendi dei ticinesi. Qui c'è gente che porta a casa la pagnotta grazie al Ticino, che spesso e volentieri sta molto meglio dei ticinesi che fanno lo stesso lavoro a causa del differente costo della vita al di qua e al di là dal confine, che si è vista aumentare la paga del 20% da un giorno all'altro grazie al cambio e che, per tutto ringraziamento, vuole decurtare gli stipendi dei ticinesi." 

Non si spaventa davanti alla minaccia di andare sino a Strasburgo. Piuttosto, "noi denunciamo la devastante libera circolazione delle persone, voluta dai partiti storici, e la sostituzione di ticinesi con frontalieri da essa provocata sul nostro mercato del lavoro! Avanti con i contingenti votati il 9 febbraio!"

E conclude con un invito:  "I frontalieri che si sentono discriminati in Ticino non hanno che da cercare lavoro in Italia."

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