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Frontalieri: "Cifre che preoccupano, ma..."
Frontalieri: "Cifre che preoccupano, ma..."
Frontalieri: "Cifre che preoccupano, ma..."
Redazione
10 anni fa
Arrigoni commenta i dati del Mendrisiotto: “Per offrire posti dignitosi, non escludo una Benvenuta Impresa 2”

“E’ una cifra preoccupante, ma che ci si poteva aspettare”. Commenta cosi il sindaco di Chiasso Bruno Arrigoni i dati diramati dall’Ufficio Federale di Statistica sull’aumento del numero di posti di lavoro occupati da frontalieri nel Mendrisiotto. Rispetto al 2013 si parla di un aumento dell’ 1,8% con 22’561 posti occupati da permessi G sui 40’570 totali. Per il primo cittadino di Chiasso, pero’, le cifre vanno contestualizzate.

“E’ vero” spiega Arrigoni ai microfoni di RadioFiumeTicino “che ci sono dei settori, come quello dei call center, che soffrono di più per questa situazione. Ma è altrettanto vero che in molti altri comparti del nostro mercato abbiamo bisogno di frontalieri. Faccio un esempio pratico: il personale per le case anziani. Un settore dove è praticamente impossibile trovare dei residenti. Sparare nel mucchio come si sta facendo ultimamente mi sembra un esagerazione”.

Ma come si è arrivati alla situazione odierna? Nota dolente, per Arrigoni, l’assenza di settori professionali in grado di assorbire manodopera come in passato. “Oggi banche, ferrovie e posta non sono più quelle di una volta. Fanno fatica. E quindi credo che anche il Comune debba inventarsi qualcosa di nuovo. Il nostro obiettivo è quello di attirare aziende che abbiano un valore aggiunto e che possano offrire posti di lavoro dignitosi”.

Sulla falsariga del progetto ‘Benvenuta impresa’ ideato dal suo predecessore? “Direi che Benvenuta Impresa è stata un po’ strumentalizzata. Il suo obiettivo effettivo era ed è attirare aziende che siano sostenibili per il nostro territorio”.

Si sta pensando a una Benvenuta impresa2? “Non lo escluderei pero’ dovremmo studiarla bene, senza sparare nel mucchio e cercando aziende che sappiano portare nuovi posti di lavoro e un valore aggiunto. Il nuovo dicastero ‘Relazioni istituzionali’ è nato proprio con questo scopo”.

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