
Nel settore del turismo ticinese aumentano i contratti a ore e sono sempre più diffuse le proteste per i periodi di prova non retribuiti. A lanciare l’allarme sulle colonne della Provincia di Sondrio è stato il sindacato CISL.
Negli ultimi mesi sono infatti cresciute le segnalazioni di mancato rispetto delle regole, sia online sia presso gli uffici della CISL. “Attenzione a quegli alberghi e ristoranti che con la scusa di fare la giornata di prova vi fanno sgobbare gratis, per poi ringraziarvi e congedarvi con una stretta di mano», si legge ad esempio sul gruppo dei frontalieri valchiavennaschi su Facebook. Il sindacato ha così voluto avvertire i lavoratori italiani.
“Quando si tratta di pochissime ore di prova, in modo da valutare la reciproca soddisfazione, ad esempio nel settore alberghiero, c’è la possibilità di concordare un salario e il vitto per quel giorno - ha spiegato il sindacalista Ivan Cameroni al quotidiano di Sondrio - Il problema più preoccupante emerge quando si inizia a lavorare per più giorni senza un contratto e tutto viene lasciato in sospeso, con gli inevitabili dubbi che ne conseguono. Capita sempre più spesso di osservare l’assenza di un accordo scritto. Si sono diffusi sempre di più i anche contratti a ore e a chiamata che non specificano il tempo di lavoro”.
Indispensabile, per Cameroni, è non rinunciare a un contratto scritto. “Il periodo di prova è legittimo, nel turismo può arrivare a tre mesi, ma è necessario mettere tutto nero su bianco”.
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