
Il nuovo consigliere federale ha scelto Roma come prima destinazione ufficiale del suo nuovo incarico alla testa del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Il ticinese Ignazio Cassis è giunto ieri sera nella capitale italiana e stamane ha incontrato il suo omologo Angelino Alfano. Tra i temi sul tavolo delle discussioni la firma dell’accordo sulla nuova fiscalità dei frontalieri, su cui l’intesa tecnica tra le due delegazioni è stata raggiunta nel dicembre 2015.
Come emerso già in occasione del Forum per il dialogo tra Svizzera e Italia, avvenuto lo scorso 9 ottobre a Lugano e a cui ha partecipato lo stesso Alfano, la firma non è imminente. L'Italia ha infatti chiesto ulteriori verifiche per quanto riguarda le ordinanze di applicazione della legge sugli stranieri. Questo per verificare, ha riferito Cassis al termine dei lavori, "la compatibilità con gli accordi bilaterali, come chiede l'UE".
Il responsabile del DFAE ha affermato che Berna procederà in questa direzione a metà dicembre, poi "la palla passerà all'Italia", che andrà alle elezioni politiche tre mesi dopo. Alla domanda se sarà possibile raggiungere la firma dell'accordo entro quel termine, Cassis ha risposto che è una "questione politica" che dovrà valutare il Governo italiano.
Per quanto riguarda le altre tematiche, i due ministri hanno convenuto che passi avanti sono stati fatti su dossier importanti, quali i trasporti, l'energia e l'ambiente. Buona anche la collaborazione in materia di migrazione. Su questo punto Alfano ha confermato "la nostra piena riconoscenza alla Svizzera per il suo impegno nell'attuazione del programma Ue di 'relocation' dei richiedenti asilo, attraverso la sua partecipazione volontaria all'iniziativa". Cassis da parte sua ha sottolineato che le questioni relative alle migrazioni possono essere risolte solo in modo coordinato, nell'ambito degli accordi di Schengen e di Dublino.
"La scelta del ministro Cassis di effettuare in Italia la sua prima visita all'estero da consigliere federale è un riconoscimento chiaro della proficuità e dell'eccellenza delle relazioni tra Italia e Svizzera in ogni settore", ha sottolineato ancora Alfano.
L'Italia è il quinto partner della Svizzera, con un interscambio pari a 34 miliardi di franchi, secondo dati del 2016. In Svizzera vivono 320 mila cittadini italiani, che formano la più grande comunità straniera, senza contare che sono circa 70 mila i frontalieri italiani che lavorano nella Confederazione. Gli svizzeri residenti in Italia sono circa 50 mila.
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