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Ticino
Frontalieri alla cassa? Ma anche no
Redazione
12 anni fa
L'aumento del moltiplicatore comunale per i frontalieri rischia di venir sacrificato sull'altare dell'accordo fiscale

Frontalieri alla cassa? Nelle intenzioni manco per idea.

Alla politica nostrana andar d’accordo, si vede, non porta bene. Sì perché l’aumento del moltiplicatore comunale per i frontalieri, approvato a stragrande maggioranza dai deputati lo scorso novembre, rischia di venir sacrificato sull’altare dell’accordo fiscale tra Svizzera e Italia.

Stando a quanto riporta la Regione infatti nella bozza d’intesa si respinge la revisione che vuole un moltiplicatore al 100% per i lavoratori d’oltrefrontiera. No, i frontalieri devono continuare a pagare le imposte comunali su di un moltiplicatore medio, nel 2013 il 78% per intenderci. E tanti saluti a quei 20 milioni di franchi che sarebbero dovuti arrivare in cassa.

“Dispiace che alla fine a spuntarla sia sempre il partito del 'non si può fare'”, commenta il padre della revisione, il democentrista Marco Chiesa. “Vien da chiedersi se nelle trattative anche le necessità dei ticinesi avranno prima o poi qualche chances. Comunque fintanto che l’accordo non sarà firmato vale quello che il parlamento ha deciso”, conclude.

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