
Una brutale aggressione è avvenuta nella notte tra mercoledì e giovedì a Casale Litta, piccolo centro alle porte di Varese.
Un 24enne, che lavora come operaio specializzato in una ditta del Luganese, è stato massacrato a pugni e colpi di bottiglia da tre uomini, italiani, con precedenti penali.
Il frontaliere era tornato a casa verso le 19 ed era appena andato a dormire quando è stato assalito nel sonno dai tre, che erano venuti per rubargli due playstation, un computer, il televisore e dei giochi, ma che prima l'hanno riempito di botte.
L'uomo ha riportato varie lesioni, tra cui la frattura di un timpano e addirittura la deformazione dei lineamenti del viso. Dovrebbe guarire in 25 giorni.
I tre aggressori, tra i 22 e i 34 anni di età, sono stati arrestati dai Carabinieri di Mornago, grazie alla segnalazione del cugino della vittima, che abita al piano inferiore della stessa casa e che è stato svegliato dal trambusto.
All'origine dei fatti sembra che vi sia una denuncia fatta in ottobre dal 24enne aggredito, che accusava il capo della banda di avergli rubato 1'300 euro.
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