
Ancora un licenziamento che ha fatto decisamente rumore. Dopo il caso della giovane project manager residente a Lugano lasciata a casa per un video postato su Instagram (vedi articolo suggerito), oggi è stata la volta di un dipendente della Rapelli SA che, sempre via social, ha pesantemente minacciato Polizia. "Vi giuro che quando vado in pensione vi ***** tutti. Sbirri svizzeri bastar*di dovete *****", è stata la sborccata social postata ieri, troppo grande per sfuggire ai radar della rete.
Un caso ben più grave di quello della giovane italiana finita nei guai per il suo video e in questo caso anche il sindacalista UIL Frontalieri Roberto Cattaneo, che aveva difeso la giovane, ha preso le distanze dal comportamento dell’uomo.
"Sono cose che non si possono assolutamente accettare. Io condanno la frase che il lavoratore ha postato - ha affermato ai microfoni di TeleTicino - Soprattutto oggi, in tempi in cui in tutta Europa si vive la minaccia del terrorismo, "ammazzare tutti gli sbirri svizzeri" è una minaccia che confina quasi con l'inizio del campo del terrorismo. Questo lavoratore secondo me dovrebbe scusarsi con il Canton Ticino, con la Polizia ticinese, e anche con la sua azienda".
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