
"Mollo tutto e me ne vado": tanti lo pensano, ma lui l'ha fatto veramente.
Antonio Iannone, comasco di origini campane, ha passato una decina d'anni a lavorare a Lugano come "middle manager" per un'azienda farmaceutica, prima di decidere di mettere fine alla sua routine da frontaliere trasferendosi nientemeno che su un'isola caraibica.
"Con dieci anni d'esperienza in Svizzera avevo uno stipendio che in Italia prende forse solo chi è alla soglia della pensione" ha raccontato all'Huffington Post, che ha portato alla luce la sua storia.
Il 38enne pare non ne potesse più della solita routine e ha quindi cominciato a cercare lavoro, anche in Italia, con poca fortuna: "Ho sempre ricevuto proposte di stage non retribuiti”. Iannone decide allora di sconvolgere la sua vita partendo con la famiglia alla volta di Aruba, piccola isola a nord del Venezuela, dove un amico comasco gestiva un food truck di cibo italiano. In compagnia della moglie Sylvie (di origine belga) il 38enne si lancia quindi nell'innovativa avventura di paninaro, con un'attività aperta ogni giorno dalle 19 alle 5 del mattino e situata nel parcheggio di una discoteca.
Malgrado le iniziali difficoltà linguistiche e di ambientamento, pare che i suoi menu con salsiccia e porchetta e l'immancabile pizza siano sempre più apprezzati. A stregare, è però soprattutto la lasagna: "La prepariamo io e mia moglie. La gente ci va pazza”. Per l'ex frontaliere, diplomato in ragioneria, grande successo arriva anche dall'attività di cuoco a domicilio nelle residenze prese in affitto dagli statunitensi in vacanza.
"Credo di avere trovato il mio posto nel mondo - chiosa "Tony" ai microfoni di Huffington Post - anche se nella vita non si può mai sapere."
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