Cerca e trova immobili
Ticino
Frontaliere cambia nome per scampare ai doganieri
Redazione
13 anni fa
Un albanese ha cambiato il suo nome in Emilio in quanto gli accurati controlli che subiva varcando la frontiera gli procuravano "lacerante vergogna"

Questa è la storia di Erzen, che finalmente ha realizzato il suo sogno: chiamarsi Emilio. La sua vicenda di italianizzazione a lieto fine è narrata oggi dal portale politicamentecorretto.com.

Erzen era giunto in Italia dall'Albania diversi anni fa. Nella vicina penisola si è integrato, si è sposato con una donna di nazionalità italiana ed ha così ricevuto il passaporto tricolore.

Tutti, dal suo arrivo nel suo nuovo Paese, l'hanno sempre chiamato Emilio. Ma sui suoi documenti ha continuato a figurare il nome Erzen. Un bel problema, a suo dire, soprattutto per varcare il confine italo-svizzero.

Cosa che Erzen fa quotidianamente, visto che lavora come frontaliere in Ticino.

Il nome straniero, secondo Erzen, sarebbe la causa dei numerosi accurati controlli cui sarebbe stato sottoposto dai doganieri. Controlli che gli hanno sempre creato situazioni di "lacerante vergogna".

E quindi, stufo di farsi controllare dalle guardie di confine, Erzen ha chiesto di modificare il proprio nome in Emilio anche sui documenti.

In un primo tempo il prefetto gli ha negato quello che apparentemente sembrerebbe un diritto. Ma di recente il Tar della Lombardia ha accolto il suo ricorso, ritenendo l'esigenza di integrazione nella comunità italiana dell'ormai ex cittadino extracomunitario superiore all'interesse pubblico alla stabilità del nome.

Erzen è così diventato Emilio, anche sulla carta. E il confine, ora, gli fa un po' meno paura.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata