
Le Ferrovie federali hanno accettato sabato di ritirare tutte le misure di ristrutturazione delle Officine di Bellinzona presentate il 6 marzo.La decisione è stata comunicata nel corso della riunione convocata a Berna dal ministro Moritz Leuenberger. Il Comitato di sciopero ha da parte sua accettato di cessare l’astensione dal lavoro.La proposta di cessare lo sciopero verrà comunicata lunedì prossimo all’assemblea dei lavoratori. Alla riunione, terminata nel tardo pomeriggio erano presenti, oltre a Leuenberger, i dirigenti delle FFS, con il presidente Lalive D’Epinay e il direttore Andreas Meyer, una delegazione del Consiglio di Stato, con Marco Borradori, Patrizia Pesenti e Laura Sadis, una delegazione della Deputazione alle Camere federali, tra cui Fulvio Pelli e Attilio Bignasca, i vertici cantonali e federali dei principali sindacati e naturalmente il Comitato di sciopero capeggiato da Gianni Frizzo. “Si riparte dunque da zero – commenta Marco Borradori -. Siamo molto soddisfatti di essere riusciti a ottenere questo risultato. Le Ferrovie hanno deciso di ritirare ogni misura sulle Officine. A questo punto Leuenberger nominerà un mediatore e si potrà dare inizio alla tavola rotonda”. Le Ferrovie, spiega Borradori, metteranno sul tappeto tutte le cifre che finora non hanno fornito, la stessa cosa faranno i lavoratori delle Officine. Soddisfazione anche da parte sindacale: “Proporremo all’assemblea di smettere lo sciopero – dice il sindacalista Matteo Pronzini -. La tavola rotonda avrà lo scopo di discutere e di garantire il futuro delle Officine”. emmebiECCO LE AGENZIE SULLE TRATTATIVE DI OGGI Dopo quattro settimane di sciopero incomincia ad intravvedersi uno spiraglio nella vertenza che oppone la direzione di FFS Cargo alle maestranze di Bellinzona. Dopo l'incontro odierno con rappresentanti degli operai, della direzione delle ferrovie e vari esponenti politici, il ministro dei trasporti Moritz Leuenberger ha detto davanti ai media che ci sono le condizioni per una tavola rotonda attorno alla quale dovranno sedersi le parti interessate per trovare una soluzione al prospettato taglio di personale. Stando al consigliere federale è stato raggiunta un'intesa che permette l'inizio di negoziati. Da parte loro i sindacati si sono detti soddisfatti di questi nuovi sviluppi. All'incontro hanno preso parte rappresentanti del Consiglio di stato ticinese e retico, nonché parlamentari a Berna sia ticinesi che grigionesi. Per le maestranze erano presenti sindacalisti di Unia, SEV e Transfair. Ieri il mediatore scelto da Leuenberger, Marco Solari, aveva informato il ministro sui risultati degli incontri con la direzione delle FFS e gli scioperanti, senza però lasciare trapelare nulla. ATS ------------------ Dopo quattro settimane di sciopero incomincia ad intravvedersi uno spiraglio nella vertenza che oppone la direzione di FFS Cargo alle maestranze di Bellinzona. Dopo l'incontro odierno con rappresentanti degli operai, della direzione delle ferrovie e vari esponenti politici, il ministro dei trasporti Moritz Leuenberger ha detto davanti ai media che ci sono le condizioni per una tavola rotonda attorno alla quale dovranno sedersi le parti interessate per trovare una soluzione al prospettato taglio di personale. Stando al consigliere federale è stato raggiunta un'intesa che permette l'inizio di negoziati. Da parte loro i sindacati si sono detti soddisfatti di questi nuovi sviluppi. All'incontro hanno preso parte rappresentanti del Consiglio di stato ticinese e retico, nonché parlamentari a Berna sia ticinesi che grigionesi. Per le maestranze erano presenti sindacalisti di Unia, SEV e Transfair. Ieri il mediatore scelto da Leuenberger, Marco Solari, aveva informato il ministro sui risultati degli incontri con la direzione delle FFS e gli scioperanti, senza però lasci
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