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Ticino
Freno alla spesa, verso il referendum
Il segretario del sindacato Vpod Raoul Ghisletta. Immagine CdT/fotogonnella
Il segretario del sindacato Vpod Raoul Ghisletta. Immagine CdT/fotogonnella
Laura Milani
5 anni fa
Il sindacato Vpod scende in campo contro il decreto di legge approvato a maggioranza dal Gran Consiglio. “Decisione squilibrata e grave”

Dopo la rinuncia di PS e Verdi (quest’ultima anticipata oggi dalla Regione) ci pensa il sindacato Vpod a proporre il referendum contro il freno alla spesa approvato la scorsa settimana dal Gran Consiglio.

Il decreto, derivante dall’iniziativa parlamentare del democentrista Sergio Morisoli, impone di raggiungere il pareggio dei conti entro il 2025, agendo “prioritariamente” sulla spesa pubblica, senza riversare oneri sui Comuni e, soprattutto, senza aumentare le imposte.

Una decisione che il sindacato Vpod definisce “squilibrata e grave”, e “che danneggia gli utenti e il personale delle strutture sociosanitarie, gli enti universitari, la scuola e i servizi cantonali per la popolazione”.

Il timore, sollevato già durante la seduta dalla sinistra e dal PPD, è proprio quello che si vada poi a tagliare sulle prestazioni sociali e sulla formazione.

Come detto, però, né i Socialisti, né gli ecologisti hanno intenzione di impugnare il decreto di legge. Entrambi i partiti si sono detti pronti a contestare eventuali singole misure. Di qui la decisione del sindacato Vpod di proporre un referendum coinvolgendo la società civile.

Il comitato referendario sarà creato durante una riunione via Zoom in agenda martedì 2 novembre alle 18.

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