
Le misure per mettere un freno al fenomeno dei padroncini sono pronte e verranno svelate tra poche settimane. Parola di Paolo Beltraminelli. Il presidente del Consiglio di Stato lo ha reso noto oggi al termine dell'incontro con la deputazione ticinese alle camere federali. Il tanto atteso studio interdipartimentale per risolvere i problemi causati dall'afflusso dei padroncini frontalieri è dunque alle battute finali. Massimo riserbo sul contenuto. Ora si attende solo l'insediamento del nuovo consigliere di Stato leghista Claudio Zali per un'ultima discussione . Uno studio che verrà presentato alla Segreteria di Stato dell'Economia, visto che tante misure devono passare dall'avallo di Berna.
Ma la mattinata del Governo come detto è stata scandita soprattutto dall'incontro con la deputazione ticinese alle camere federali, in vista della sessione invernale. Tante le notizie che arrivano dalla capitale, dai rimborsi sui premi di cassa malati pagati in eccesso dai cantoni, che per il Ticino dovrebbero attestarsi attorno ai 65 milioni di franchi, ai trasporti, perché oltre alla realizzazione di un corridoio ferroviario di 4 metri per le merci, Berna avrebbe l'intenzione di realizzare un terminale di trasbordo in Ticino, più precisamente sulla piana del Vedeggio. Un'ipotesi che il Cantone vuole scongiurare.
E il calendario della deputazione è già fitto d'impegni. Dall'incontro con il Consigliere federale Alain Berset per discutere di sanità a quello con l'ambasciatore italiano Cosimo Risi, legato ai trasporti italo-svizzeri e al tanto discusso accordo fiscale, come anticipa il vicepresidente Fabio Regazzi, che dall'anno prossimo assumerà la presidenza succedendo così a Lorenzo Quadri.
Christian Fini
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