
I furti e le aggressioni sono sempre più all'ordine del giorno. Che sia la realtà o solo una percezione, la diffusione della criminalità nel nostro Cantone preoccupa un po' tutti. E tutti pensano a come correre ai ripari. Un'idea l'ha presentata oggi il deputato Stefano Fraschina, tramite una mozione al Consiglio di Stato: "Videosorvegliamo l'intero Cantone!" è, in pratica, la sua proposta, che consiste nell'istallazione di telecamere su tutto il territorio cantonale."Il minimo che si possa dire" sostiene il deputato al Gran Consiglio Stefano Fraschina, "è che, in considerazione dell’incessante susseguirsi di furti, aggressioni e scippi di vario tipo sul territorio ticinese, investimenti mirati e peculiari per aumentare la soglia di sicurezza nel Cantone Ticino, non possono più attendere! La popolazione chiede interventi immediati per cercare di arginare questa triste escalation di atti criminosi che, inutile nascondersi dietro un dito, nella stragrande maggioranza, vengono compiuti da criminali stranieri provenienti da oltre confine che rendono il nostro Cantone un’inaccettabile “terra di conquista”." "La micro-criminalità e la criminalità in generale, importata d’oltre confine, va combattuta con tutti i mezzi che il progresso e la tecnologia ci mettono a disposizione. Certamente i margini non sono molto ampi, ed il compito sembrerebbe davvero arduo, ma certamente una mirata rete, su scala cantonale, di sistemi di videosorveglianza direttamente collegati con la centrale della Polizia Cantonale, non solo potrebbe fungere da deterrente, ma potrebbe spesso e volentieri semplificare il compito delle forze dell’ordine nelle immediate ricerche dei malviventi." "Se non può essere preso in considerazione un deciso aumento delle “risorse umane” sul territorio (anche se sarebbe più che auspicabile), i correttivi ed i deterrenti vanno cercati in tutti quei sistemi moderni e tecnologici che oggi abbiamo realmente a disposizione. Da nord a sud, nei punti strategici che collegano i centri più popolosi con le zone limitrofe del Cantone ed anche nelle vie d’accesso alle valli superiori, l’occhio vigile della tecnologia dovrà essere presente, e direttamente collegato con la centrale della Polizia Cantonale di pronto intervento. Implementare un simile sistema di videosorveglianza, considerando il delicato momento che stiamo vivendo, non può certamente essere considerato un investimento fuori luogo." In considerazione di quanto esposto, Fraschina chiede al Consiglio di Stato di prevedere "un credito urgente, assolutamente prioritario, per progettare ed implementare un moderno sistema di videosorveglianza su scala cantonale, sulle principali vie di comunicazione, direttamente collegato con la centrale della Polizia Cantonale, che possa fungere da deterrente da una parte ed inoltre che possa essere determinante in ottica futura, nelle immediate ricerche dei malviventi da parte delle pattuglie della Polizia."
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