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Ticino
Frapolli risponde al Blick
Frapolli risponde al Blick
Frapolli risponde al Blick
Redazione
11 anni fa
Il direttore di Ticino Turismo condivide in parte le critiche del giornale. "Ma bisogna parlare anche di chi eccelle"

Dopo il direttore del DFE Christian Vitta ieri sera ai microfoni di TeleTicino (vedi articolo suggerito), ora anche il direttore di Ticino Turismo Elia Frapolli prende posizione sulla polemica innescata dall'articolo del Blick "Tristezza im Ticino".

Frapolli afferma di non essere rimasto sorpreso dalle critiche del giornale d'Oltralpe, critiche che in parte condivide, ma ci tiene a mettere in luce anche l'altra faccia del turismo ticinese, quella che funziona in modo eccellente.

“I consigli che seguiamo più volentieri sono quelli che noi stessi ci saremmo dati” esordisce Frapolli, citando una massima del giornalista Roberto Gervaso.

"Al di là del taglio giornalistico polemico, credo che l’affresco che emerga, quello di un Ticino poco ospitale e addormentato sugli allori di epoche passate, vada preso sul serio e approfondito, anche perché le critiche arrivano dal nostro principale bacino di visitatori" afferma Frapolli. "Mai come oggi è necessaria anche un po’ di autocritica da parte di chi a tutti i livelli si occupa di turismo: Ticino Turismo, le Organizzazioni Turistiche Regionali, ma anche la politica, gli imprenditori e la popolazione tutta. Ammettere che esiste un problema significa già compiere un passo avanti rispetto a semplicemente negarlo. Finché si continuerà a cercare un capro espiatorio – come il tempo che fa o la Banca Nazionale - per giustificare la perdita di attrattiva del nostro Cantone, non avremo la forza per trovare le soluzioni per uscire da questa impasse."

"Le critiche del Blick non sono state un fulmine a ciel sereno" prosegue Frapolli. "Ho già avuto modo di ribadire più volte che il turismo in Ticino si sta muovendo a due velocità. Nel nostro Cantone ci sono strutture ricettive che rimangono aggrappate al “business model” degli anni d’oro, quando i turisti arrivavano da noi senza particolari sforzi perché il Ticino rappresentava il “primo sud”. Inutile fare nomi: basta dare un’occhiata ai vari portali delle agenzie di viaggio online per conoscere chi sono i peggiori della classe. Esempi negativi che con una certa regolarità vengono ripresi anche dalle cronache giornalistiche."

"Meno usuale è, invece, sentir parlare di chi riscuote successo e ottiene riconoscimenti" sottolinea il direttore di Ticino Turismo. "Questa è l’altra faccia del Ticino turistico di cui troppo poco si parla perché, per dirla in gergo, “non fa notizia”. Forse in pochi sanno che il Prix Bienvenu 2015, assegnato da Svizzera Turismo agli alberghi più accoglienti del Paese, ha visto due strutture ticinesi ottenere il punteggio migliore in ben due delle cinque categorie premiate. L’hotel Ascovilla di Ascona nella categoria “Grandi Hotel di vacanza”, e l’hotel Giacometti di Locarno in quella “Piccoli Hotel di città”. Ma sono molti altri gli alberghi che si sono classificati nei primi posti delle varie categorie. L’Eden Roc e il Castello del Sole conquistano regolarmente da molti anni i primi due posti nelle classifiche della Sonntagszeitung e di Bilanz. Sono stati premiati anche l’Albergo Giardino di Ascona e il Villa Orselina, mentre il primo posto assoluto per quanto concerne le strutture per famiglie è andato all’Albergo Losone. La regione del Lago Maggiore può inoltre a giusto titolo considerarsi la mecca dei ristoranti con punti Gault & Millau e stelle Michelin. Il The View Lugano, a pochi mesi dall’apertura, è già stato insignito del premio Switzerland’s Leading Design Hotel ai World Travel Awards 2015."

"Sono molti gli esempi positivi che si possono citare trasversalmente in tutte le categorie" sostiene Frapolli. "E non sono sempre necessari investimenti da capogiro come dimostra il successo su TripAdvisor del Bed and Breakfast Guesthouse Arosio, tra l’altro medaglia di bronzo al Prix Bienvenu 2015. Molto dipende anche dal singolo imprenditore come nel caso dell’hotel Dante di Lugano il cui direttore, Carlo Fontana, è tra i tre finalisti al premio “Hôtelier de l’année 2015”."

"È questo l’altro volto del Ticino turistico" afferma Frapolli. "Quello di strutture ricettive apprezzate e pluripremiate che il prossimo mese di maggio saranno sotto i riflettori di un centinaio di giornalisti germanici. Proprio il nostro Cantone, infatti, è stato scelto dalla nazionale tedesca di calcio, campione mondiale in carica, come meta per il suo ritiro in preparazione degli Europei 2016. Già nel 2008 la Mannschaft aveva allestito il suo quartier generale in Ticino e la decisione di ritornare è da ricondurre alla soddisfazione riscontrata sette anni fa."

"Ho voluto presentare una breve e incompleta carrellata delle eccellenze affinché si sappia che, accanto a un Ticino che evoca “tristezza”, c’è né un altro capace di meritarsi i gradini più alti del podio e di attirare l’attenzione a livello internazionale" conclude il direttore di Ticino Turismo. "L’auspicio è che le strutture ricettive che oggi si trovano di fronte a un bivio propendano per questa seconda alternativa."

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