
19 richiedenti l'asilo sono giunti ieri nel paese più alto del Ticino, Bosco Gurin, a circa 1'500 metri di quota. I primi in mattinata, poi undici con l'Autopostale delle 17 e gli ultimi alle 19.
Si tratta di 12 donne e 7 maschi, eritrei e tibetani, giunti nel villaggio walser grazie alla messa a disposizione dell'ostello da parte dell'imprenditore Giovanni Frapolli.
"È l’ennesima sfida che mi sono sentito di lanciare pensando ai rifugiati e alla necessità di dare loro un’adeguata ospitalità" ha spiegato ieri Frapolli durante l'accoglienza dei migranti. "Così ho ritenuto di mettergli a disposizione l’ostello di Bosco."
"Avanzando la richiesta al cantone ho ritenuto di mettere qualche paletto" ha aggiunto Frapolli, secondo quanto riporta il Giornale del Popolo. "Anzitutto il numero massimo di venti persone. Poi la scelta di persone che si sono comportate bene nei centri i raccolta frequentati finora e che sono state controllate sotto il profilo sanitario. Naturalmente gente anche tranquilla e rispettosa. Mi hanno assicurato che non hanno mai causato alcun problema. Inoltre ho chiesto che il responsabile del soggiorno fosse una persona di mia fiducia. I responsabili del cantone hanno acconsentito e mi hanno fornito tutte queste garanzie. Infine l’ultima domanda che ho posto è stata quella relativa al rimborso delle spese. Un argomento che comunque non ritenevo prioritario. Al limite, li avrei ospitati anche gratis poiché l’accoglienza è un valore da applicare al di sopra e al di fuori dei soldi. La risposta è stata: 80 franchi al giorno per vitto e alloggio. I pasti sono stabiliti nel dettaglio dal cantone."
Presente all'arrivo dei profughi anche il sindaco di Bosco Gurin, Alberto Tomamichel, che si è detto fiducioso sul buon esito dell'esperimento: "Oltretutto se saranno collaborativi, non mancheranno delle l’opportunità per vederli all’opera con qualche piccolo lavoro di pubblica utilità."
I richiedenti l'asilo resteranno a Bosco Gurin per al massimo due mesi, fino all'inizio della stagione sciistica in dicembre. Durante questo periodo il paese walser conterà praticamente il doppio di abitanti del solito.
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