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Ticino
Frapolli: dietrofront del Governo sui risarcimenti
Redazione
18 anni fa
Errore procedurale del Consiglio di Stato alla base della restituzione dei sussidi Lim a Frapolli e alla Grossalp

Giovanni Frapolli e la Grossalp SA non devono più restituire la somma di 210mila franchi al Governo. E' quanto riportato oggi in un articolo del Corriere del Ticino. Alla base del risarcimento, di cui Frapolli si era rifiutato di restituire, ci sarebbero stati errori procedurali del Governo che con una raccomandata inviata ieri - scrive il CdT - comunica l'annullamento delle risoluzioni, scusandosi per l'errore.Ricordiamo che l'imprenditore ticinese avrebbe dovuto risarcire personalmente il Governo di 160mila franchi mentre la Grossalp SA di 50mila franchi per la restituzione dei sussidi Lim versati in esubero. Da noi intervistato negli scorsi giorni, Frapolli aveva dichiarato che avrebbe fatto ricorso non perché non volesse restituire i soldi al Governo, ma per "il fatto di essere in chiaro se è vero che quei soldi siano rimborsabili o no". "Purtroppo – scrive il Governo nella raccoman­data inviata a Frapolli – per una svista manifesta in cui sono incorsi i servizi giuridi­ci della divisione dell’economia, non si è avvertito che tali risolu­zioni costituivano a quel momen­to dei semplici progetti e che an­davano sottoposte, come tali e unitamente all’inserto di causa, alle parti interessate a tutela del loro diritto di essere sentite e di poter consultare gli atti". "In queste circostanze – continua il Consiglio di Stato - procediamo pertan­to all’annullamento formale del­le risoluzioni dello scorso 18 marzo e vi assegnamo un termi­ne al 17 aprile prossimo per pre­sentare al riguardo le vostre os­servazioni e ci scusiamo per l’ir­regolarità della procedura adot­tata". Ora, dopo l'annullamento del risarcimento di 210mila franchi, Frapolli e la Grossalp dovranno presentare le proprie osservazioni sui versamenti ricevuti.

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